Siamo abituati a vedere nella lingua italiana l'eredità culturale di un popolo che in Roma antica ha avuto le sue profonde origini. Ma è proprio così, oppure è un retaggio indotto dalla cultura mainstream?
In questo blog ci siamo già imbattuti nell'etimologia della parola casa di cui abbiamo evidenziato la probabile derivazione celtica Oggi è il turno di un altro "misterioso" etimo:
bello.
Quante volte al giorno usiamo la parola bello, bella per indicare le cose che più amiamo nella vita. Mi immagino i salti mortali che nell'opera di de-germanizzazione della lingua italiana devono aver fatto gli etimologi per trovare una derivazione latina per bello. Già infatti in latino
bellum significa guerra, da cui deriva la parola italiana bellico, bellicoso. E bello si diceva invece
pulcher (
Pulchra Silva), forse che per i romani la guerra era bella? Sul mio vocabolario di latino troviamo oltre a
pulcher anche
bellus col significato di carino, una sorta di vezzeggiativo, quindi con una strana traslazione semantica della radice, ma non ne viene riportata la fonte, né l'ho trovata da alcuna parte.
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| 1920 - pubblicità della Wella |
Prendiamo invece l'etimo germanico
wella, antico sassone
wela, antico norvegese
vel, antico frisone
wel, alto tedesco antico
wela, gotico
waila che significa rotondo, di belle proporzioni, soddisfacente, all'origine dell'inglese
wheel (ruota) e
well (bene, buono) es.
well done (ben fatto cioè fatto rotondo), nel tedesco moderno
welle significa onda. È allora molto più probabile che questo etimo abbia origine nell'alto medioevo con l'arrivo nella penisola italiana di Goti e Longobardi del cui superstrato linguistico è ricca
la nostra lingua. In effetti ancora oggi noi diciamo rotondo per dire bello, per esempio quando si dice "un risultato rotondo". In Toscana si può trovare nel contado l'espressione "
è bello fatto" che significa "
è fatto bene", anche
wellness col significato di benessere è un parola prestata dall'inglese in tempi recentissimi. Non è un caso che uno dei maggiori gruppi industriali tedeschi fondato nel 1880 e specializzato nella produzione di cosmetici per capelli si chiama proprio "
Wella" prendendo in prestito questo antico lemma germanico.
Giotto per dimostrare al papa Benedetto XII da Tolosa la sua perfezione nella pittura disegnò con un sol gesto un bel tondo: la famosa "O" di Giotto.
Per chi non fosse ancora convinto, nella lingua toscana il
belliho è l'ombelico. L'italiano
guerra ovviamente non deriva dal latino
bellum ma dalla parola longobarda
werra.
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Io sapevo che bellus-a fosse un diminutivo/vezzeggiativo di bonus-a. Come a dire "buonino".
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