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Berserker: il gene del guerriero

Come la nebbia continua a coprire le valli, così l'antico peccato si annida nelle zone basse, nelle depressioni del mondo. Anatomia dell'Atavismo - Dott. Louis Judd  Il 25 settembre 1066 una spedizione di vichinghi norvegesi, comandata da Harald Hardråde, fu intercettata dal grosso delle armate sassoni presso il villaggio di Stamford Bridge, nell’Inghilterra orientale. La battaglia si trasformò in una disfatta per gli invasori: i vichinghi vennero quasi completamente annientati e il loro tentativo di conquista svanì in un solo giorno. Eppure le cronache medievali tramandano un episodio straordinario. Un singolo guerriero, appartenente alla casta dei Berserker, difese da solo il ponte sul fiume Derwent, permettendo ai compagni di riorganizzarsi sull’altra sponda. Armato di un’ascia a doppio taglio, resistette per oltre un’ora all’esercito inglese, uccidendo più di quaranta sassoni prima di essere eliminato con un espediente: i nemici lo colpirono da sotto il ponte con una lunga...

San Miniato (Agias Minas) il primo patrono di Firenze

San Miniato (Minas) - icona
In origine il primo santo patrono della città di Firenze fu San Miniato. Solo con la regina Teodolinda moglie di Agilulfo fu scelto San Giovanni come santo protettore della nazione longobarda e per segnare la conversione della città al cattolicesimo a lui fu intitolato il nuovo Battistero della città che ancora oggi porta il suo nome e che i fiorentini chiamano "il bel San Giovanni". San Miniato in effetti è un santo della tradizione bizantina, festeggiato l'11 di novembre del calendario ortodosso.

San Miniato il cui nome greco era Minas (Agias Minas o Mena nella versione copta) nacque in Egitto verso la metà del III secolo da genitori pagani. Durante la sua adolescenza si convertì al cristianesimo e quando ne ebbe l'età intraprese la carriera militare nell'esercito romano diventando ufficiale di cavalleria di stanza presso la città romana di Cotyaem in Asia Minore. Nel 303 cominciarono le grandi persecuzioni dei Cristiani volute dagli imperatori romani Diocleziano e Massimino che durarono fino al 311. Ai soldati romani venne ordinato di arrestare e poi torturare tutti i cristiani che non avessero abiurato la propria fede. Minas fedele al suo credo dette allora le dimissioni dall'esercito e andò a vivere come un eremita sulle montagne. Quando ebbe compiuto i cinquanta anni, una visione divina gli rivelò che era giunto per lui il momento del martirio. Quindi lasciò la sicurezza del suo eremo sulle montagne e tornò in città dove si dichiarò cristiano. Fu arrestato, imprigionato, flagellato e torturato, poi fu trascinato per la strada. Nonostante il suo orribile martirio il santo rifiutò di abiurare la sua fede e a questo punto fu decapitato.
La Chiesa di San Miniato al Monte che domina Firenze dai colli conserva nella cripta le sue spoglie. La chiesa attuale sorge su una preesistente architettura paleocristiana che doveva essere la chiesa più antica della città, di cui l'attuale fabbrica mantiene intatto l'originale orientamento con la facciata orientata a Nord-Ovest.

Oggi san Miniato è il santo patrono della città di Heraklon a Creta dove sorge una grande chiesa a lui dedicata. Presso Alessandria d'Egitto sorge un grande monastero copto intitolato a San Mena. Nell'iconografia bizantina Miniato/Minas viene sempre raffigurato con la corazza da legionario, armato di lancia o spada oppure con entrambe e spesso a cavallo.

Come detto l'onomastico si celebra l'11 novembre il nome Minas è di origine greca e deriva dalla parola greca min, mene che significa luna, quindi il suo nome significa colui che porta luce nell'oscurità, il nome fu particolarmente diffuso durante il periodo bizantino.

Il culto di Miniato/Minas/Mena fu molto diffuso tra i Longobardi in Toscana, è storicamente dimostrato che un gruppo di longobardi, secondo un documento originale datato 713 e conservato nell'Archivio Arcivescovile a Lucca, si stabilì sul colle di San Miniato al Tedesco (PI) ed edificò una chiesa dedicata al martire Miniato.

San Miniato, Minas

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